Silvia Bianco, ‘Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento’

Silvia Bianco, 'Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento'

Silvia Bianco, ‘Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento’

Attrice, chef, blogger, redattrice, consulente veg, protagonista di corsi di cucina e cooking show. 

Sul nostro portale www.cruditaly.it la seconda parte dell’intervista a Silvia Bianco. Oltre al sito che riprende il suo nome, è possibile visitare il canale youtube, i social network facebook, twitter ed instagram. Inoltre insieme a Chicco Coria ha ideato “Fast Veg Menu” il cooking tutorial vegano più veloce del web. 

Tra le varie attività, la collaborazione con “La Madia Travel Food”, rivista di alta ristorazione, con oltre trenta anni di storia, condotta da un team di donne italiane. Buona lettura con la seconda parte dell’intervista a Silvia

Come è iniziata la tua attività di chef vegana? Hai deciso di rendere preponderante questa professione oppure collimano entrambe le attività?

“Agli inizi avevo bisogno di riorganizzare la mia cucina, sebbene fosse già in gran parte composta da verdura e frutta. Dovevo in un certo qual modo reinventarmi. Ho iniziato a leggere alcuni libri di preparazioni crudiste e di cucina vegana. Da subito mi è piaciuto molto scoprire nuovi sapori ed abbinamenti, e anche come preparare i cibi.

Era tutta una novità: dall’essicazione, alla marinatura, alla scoperta di prodotti mai utilizzati prima e che, al momento della mia scelta di diventare vegan. Non erano ancora così commercializzati come ad esempio le noci di macadamia, lo zigolo dolce, la maca, ecc..

Inoltre, gran parte delle mie conoscenze in cucina, derivano dai corsi di corsi di cucina vegan che ho frequentato. In special modo dai preziosi consigli di grandi chef, che ho potuto conoscere durante i miei viaggi. Chef di alto livello ma generosi, che mi hanno invitata nelle loro cucine dove ho potuto imparare davvero tanto.

Mi piace talmente tanto “stare ai fornelli” che poi ho deciso di utilizzarlo come un modo per poter comunicare con le persone. Spiegandogli che la scelta vegan è una chiave estremamente importante per la salvaguardia della fauna, della flora e dei relativi ecosistemi e quindi dell’uomo. Mostrandogli che la cucina vegan è molto ricca, fantasiosa e gustosa.

Silvia Bianco, ‘Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento’

Ogni mia scelta è sempre guidata dalla passione e da ideali molto radicati in me. Anche se le due attività di attrice e cuoca sono molto differenti, riesco a farle coesistere proprio, perché entrambe mi appassionano.

Tra le mie attività scrivo anche per una rivista di alta ristorazione e catering “La Madia Travel Food”, che ha ormai oltre trenta anni di storia ed è condotta da un team di donne italiane. Sono riuscita ad ottenere uno spazio tutto mio dedicato alla cucina ed alimentazione vegana, dove affronto diverse tematiche. Inserisco ricette 100% vegan e c’è un angolo di “domande e risposte”.

Durante i miei viaggi all’estero in paesi come Dubai, Singapore e Hong Kong, oltre a fare cooking show in festival vegan, organizzo anche corsi privati di cucina vegan. Inoltre svolgo anche un’attività di consulenza nel campo della ristorazione. Sia per nuove start up vegan, che per locali che vogliono introdurre delle opzioni vegan. Tutto questo lo faccio con estrema passione e voglia di trasmettere un messaggio positivo e molto importante: rispetto nei confronti della Vita, nel senso più ampio del termine”.

Quali consigli daresti a chi si avvicina o vuol iniziare un percorso di alimentazione vegana?

“Il mio percorso è iniziato cambiando totalmente la mia alimentazione dall’oggi al domani. Non ho fatto passi intermedi come ad esempio quello di diventare vegetariana, ma sono diventata vegan da subito senza compromessi.

Non invito tutti a fare come me! Ognuno deve saper scegliere in modo consapevole cosa è meglio per sé stesso, rispettando il proprio corpo ed i suoi tempi. Se ad esempio, non si è abituati a mangiare cereali e legumi tutti i giorni, sarà bene iniziare per gradi e con piccole quantità, altrimenti si rischia di avere qualche effetto collaterale a livello dell’apparato digerente che, non essendo abituato, potrebbe risentirne nei primi periodi.

Chi sceglie invece il percorso crudista consiglio di scegliere frutta e verdura il più possibile biologica, a km zero e di stagione. Iniziare con dei frullati di verdure a foglia verde, con l’aggiunta di frutta per renderli più gustosi.

Oltre ad essere ricchi di vitamine e minerali, aiutano specialmente nei primi periodi, poiché ci si può nutrire con quantità maggiori rispetto al frutto intero, fornendo un maggiore apporto calorico, ma agevolando il lavoro del nostro apparato digerente.

Silvia Bianco, ‘Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento’

Altro piccolo consiglio è di consumare i frullati “masticandoli”, assaporandoli lentamente in modo tale da non ingerire aria che causerebbe gonfiori. Questo solo per rispettare il proprio corpo e dargli il tempo per abituarsi alle fibre. Si può anche scegliere di nutrirsi vegan, senza imporsi di essere crudisti al 100%. Ad esempio: si può consumare un pranzo iniziando con una bella insalata fresca e continuare con della quinoa cotta con verdure appena scottate e tofu.

Consumare degli spuntini di frutta secca e cenare con una zuppa di legumi e cracker crudisti. Tante sono le varianti, l’importante è ascoltarsi e sentire i bisogni del proprio corpo, perché ognuno di noi è diverso, ha esperienze di vita differenti. Le esigenze di tutti i giorni cambiano in base alle nostre attività lavorative, personali e familiari. Insomma la parola d’ordine è buonsenso ed equilibrio, sempre”.

Ti sei mai cimentata nella preparazione di ricette crudiste? Cosa ne pensi dell’alimentazione crudista?

“Certo che sì, quando iniziai il mio percorso vegan, dopo circa un paio di mesetti diventai crudista e mi ritrovai in un piacevole susseguirsi di sperimentazioni culinarie. L’alimentazione crudista è una scoperta ogni volta che ci si cimenta nelle preparazioni. Proprio perché tra reidratazione, germogliatura, essicazione e marinatura, c’è un mondo che stupisce per le creazioni che si ottengono in termini di gusto, consistenze e presentazioni.

La trovo molto sana e ricca se ben bilanciata, è altresì semplice, non è necessario doversi attrezzare con strumenti, elettrodomestici ed ingredienti fin troppo costosi e difficili da reperire.

Bisogna sempre partire dal concetto della semplicità che è alla base della cucina naturale crudista. Pian piano si possono poi intraprendere diverse strade. Il raw food è anche un modo per approcciarsi alla natura. Scoprire i suoi preziosi frutti per il gusto, le consistenze, ma anche per i valori nutrizionali ed i loro benefici. Conoscere ogni ingrediente naturale nella sua completezza aiuta l’approccio sano nei confronti del cibo. Inoltre induce ad avere un atteggiamento ancor più positivo nei confronti della Terra”.

Silvia Bianco, ‘Buonsenso ed equilibrio alle basi del cambiamento’

 

 

 

, ,