Marco Bortolon ‘Vi consiglio questo piatto da preparare’

Marco Bortolon ‘Vi consiglio questo piatto da preparare Marco Bortolon ‘Vi consiglio questo piatto da preparare’

Un modo coerente ed etico con il proprio modello di pensiero. Una serie di esperienze pregresse che lo hanno fatto conoscere ed apprezzare in Italia e all’estero. La redazione di www.cruditaly ha intervistato Marco Bortolon, chef vegan e presidente di Chieto Vivere.

Marco Bortolon ‘Vi consiglio questo piatto da preparare’

Ci racconti come ti sei avvicinato alla scelta alimentare vegana e quando e come è nata la tua passione per la cucina?

“Avevo sedici anni e cercavo la libertà, per me e per chi mi stava attorno. Leggevo racconti sull’anarchia e sulla possibilità di un mondo migliore, senza ingiustizie e senza sottomessi. Lasciar liberi dalla schiavitù gli animali (per quanto riguarda solamente il fatto mio, ovviamente) è stato il passo più semplice. Alla cucina mi sono avvicinato prima per necessità. In secondo luogo andando ad aiutare degli amici in eventi di beneficenza. La professione di cuoco, invece, l’ho abbracciata per potermi mantenere facendo un lavoro ‘coerente ed etico’ con il mio modo di pensare.”

Ci parleresti dell’associazione “Chieto vivere”: quali finalità si prepone?

“Nasce in una piccola città nel nord est, per portare quello che in queste zone manca e per dimostrare che un altro modo di vivere è possibile. Vuole diffondere uno stile di vita all’insegna del buon cibo senza sofferenza, del rispetto della natura, dell’uomo e della natura. CV propone corsi, conferenze ed un servizio ristorante.”

Tutti i dettagli dell’associazione nel portale chietovivere.it

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Quale è il piatto di tua creazione che consiglieresti ai nostri lettori ed ami cucinare?

“Per un pasto veloce di tutti i giorni. Mi piace preparare riso integrale spadellato con dello zenzero, buccia di limone e salsa di soia, verdure a vapore con olio a crudo e semi tostati, dell’insalata con germogli crudi. Questo è quello che mangio più o meno ogni giorno a casa.”

Quali, tra le esperienze lavorative, ha maggiormente influito positivamente su quello che ora fai?

“Sicuramente l’anno trascorso da Pietro Leeman e i pochi mesi passati nel gruppo Alajmo. Qui chiaramente si gioca “facile” afferma Marco con un sorriso. Poi un’esperienza che mi è servita molto è stata la prima gestione di una cucina presso un locale a Londra, che mi ha permesso di vedere le mie capacità e limiti, sia nella cucina che nella gestione di tutto l’insieme. E… ad esser sincero, tutte le persone e cucine che ho incontrato sono state utili, perché c’è sempre da imparare!”

Marco Bortolon ‘Vi consiglio questo piatto da preparare’

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