Luca Andrè ‘La cucina dell’anima’

Luca Andrè ‘La cucina dell’anima’

Andiamo a farci raccontare tutti i dettagli da Luca, nell’intervista rilasciata al nostro portale www.cruditaly.it!

Quali sono stati i passaggi fondamentali verso “la svolta Veg” che ti hanno portato a sperimentare il crudismo ed il fruttarismo?

Come ti sei avvicinato a questo tipo di alimentazione?

“Ho scelto di diventare vegano all’età di 17 anni, dopo un breve periodo da vegetariano che mi ha fatto molto riflettere su quanto, secondo me, sia insensata la scelta vegetariana da un punto di vista etico in primis e di salute poi. Sono stato sicuramente influenzato da quello che è ed è stato il mio background, ovvero il movimento punk hardcore, la youth crew e la scena straight edge. Magari per voi parole strane, che vi portano ad immaginare ragazzi con la cresta e la birra in mano, ma vi sbagliate. Si parla di musica che trasmette emozioni, ma anche concetti di rinascita e di evoluzione per i ragazzi, di come crearsi un futuro, di come rimanere puliti e lucidi con la testa e, perché no, di intraprendere uno stile di vita vegetariano o vegano. Cercate su google queste parole e scoprirete un bellissimo mondo, che è alla base di tantissimi movimenti positivi apparsi in giro per il pianeta.

Mi sono sempre posto tantissime domande sulla scelta che stavo percorrendo, il passaggio dal vegetarianesimo al veganesimo in primis. Poi sono passato alle domande sulla salute e su quanto l’alimentazione vegana potesse andare molto oltre la scelta etica, abbracciando tutto l’aspetto salutistico e di sperimentazione su se stessi.

Cosi facendo nel 2010, dopo 10 anni di alimentazione vegana decisi di approcciare l’alimentazione crudista prima e quella fruttariana poi. Ho portato avanti il crudismo per sei mesi circa per poi dedicarmi al fruttarisimo. Sono stato fruttariano per quasi 4 anni ed ho scoperto un sacco di cose sul mio corpo e sul cibo che non avrei mai immaginato prima. Oggi, con grande dispiacere, non seguo più questo stile di vita perché mentalmente, con il lavoro che faccio, lo stress e la grande presenza di cibo vegano cotto di altissima qualità non riesco più a seguirlo, ma nelle giornate libere e nei piccoli momenti in cui posso, continuo a mangiare solo ed unicamente frutta cruda.”

Soul Kitchen: come è nata l’idea? Come racconteresti questa attività ai nostri lettori?

Ci sono degli aneddoti ai quali sei particolarmente legato?

“Per farvi capire meglio cosa è per me Soul Kitchen, vi basterebbe prendere in mano un menù, dove troverete questo…

Soul Kitchen nasce da un sogno che ho fin da bambino, da una sfida personale e dalla voglia di proporre un qualcosa che secondo me è sempre mancato nella ristorazione vegana, ovvero piatti creati mixando tecniche, gusti, ingredienti e sapori da tutto il mondo, curando ambiente, cibo, estetica e dettagli che molto spesso vengono considerati non importanti e messi in secondo piano.

Dall’unione di queste cose, portate avanti da me e da un team di professionisti, nasce Soul Kitchen, la cucina dell’anima, perché il cibo non può più essere considerato solo cibo, ma è un qualcosa di davvero più profondo e rivoluzionario.

Grazie per aver scelto di essere parte del mio sogno sedendovi a questo tavolo, sono sicuro che sapremo sorprendervi, riempire il vostro palato, arricchire il vostro spirito e farvi sentire coccolati come se foste a casa vostra.

Che altro aggiungere se non che questa grande passione per la cucina mi è stata trasmessa da mia nonna – con la quale cucinavo molto spesso –  che ho poi portato avanti con gli studi alla scuola alberghiera e con stage e lavori in varie cucina d’Italia.

Aneddoti particolari non ne ricordo, o forse ce ne sono talmente tanti da non saper quali citare, ma una cosa è certa: per me oggi la sfida è quella di portare nel mio locale persone scettiche sulla mia cucina e vederle poi tornare portando amici ed entrando con il sorriso stampato in faccia. Questa per me è una piccola vittoria, non ho mai amato convertire i convertiti, è troppo facile!”

Continua a leggere l’intervista a Luca Andrè!

Scopri la ricetta di Luca Andrè: Cacio e Pepe Sbagliata!

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