Lorenzo Bianchi, ‘KissinGarlic l’aglio a prova di bacio’

Lorenzo Bianchi, ‘KissinGarlic, l’aglio a prova di bacio’

Lorenzo Bianchi, ‘KissinGarlic l’aglio a prova di bacio’

Kissing.Lab è una società agricola che si occupa prevalentemente della lavorazione del KissinGarlic l’aglio a prova di bacio.

Una splendida intuizione di due amici, Lorenzo Bianchi e Alessandro Guagni, che hanno salvato e rilanciato un’eccellenza della cucina italiana. L’intento è quello di salvaguardare il Made in Italy, seguendo i principi dell’alimentazione sana, di qualità, assolutamente biologica.

L’aglio “gigante” veniva coltivato nella Val di Chiana fino agli anni settanta. Ora, grazie a Lorenzo e Alessandro, è possibile goderne di nuovo: digeribilissimo e dal sapore delicato che svanisce dalla bocca in pochi minuti.

Tutti i dettagli nel portale www.kissingarlic.com. La redazione di www.cruditaly.it ha intervistato uno dei due promotori, Lorenzo Bianchi. Buona lettura e aglio a prova di bacio a tutti!

Ci racconti come è nato il progetto KissinGarlic?

“E’ nato per caso e quasi per gioco. Poi, in breve tempo, è diventato una passione. Passione che abbiamo sviluppato ampliando il nostro impianto e la produzione, che a breve svilupperemo ulteriormente, tramite la produzione del KilinGarlic, l’aglio potentissimo e piccantissimo.”

Quali sono le fasi principali della lavorazione di questo speciale aglio?

“Le fasi sono: preparazione del terreno, con aratura e concimazione naturale in agosto. Semina nel mese di settembre, pulizia a mano a marzo, raccolta ed essicazione a giugno. Raccontata così sembra facile. Ma ci vuole tanta pazienza, tempo e soprattutto professionalità. Dopo i primi tempi in cui ci siamo letteralmente avventurati, devo dire che ormai abbiamo raggiunto un ottimo grado di professionalità.

Siamo “chirurgici” nei tempi e modi di lavorazione. E questo devo dire grazie in primis alla matematica di Alessandro, che da bravo ingegnere, crea delle meravigliose tabelle di impostazione dei lavori.”

Come descriveresti la vostra attività?

“Una missione. Lavoriamo per portare a tavola un’eccellenza, prodotta secondo semplici principi naturali. L’aglio in linea generale è considerato un condimento che, se ben lavorato, migliora ogni singolo piatto, porta la ricetta alla sua massima espressione. Fermo restando il fatto che l’aglio è una medicina naturale dalle proprietà miracolose, anche per l’amore”

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Lorenzo Bianchi, ‘KissinGarlic l’aglio a prova di bacio’

Quali sono le caratteristiche principali dell’aglio a prova di bacio? E’ vero che può assumere delle dimensioni fino a cinque volte superiori rispetto a quello più comune?

Le caratteristiche principali sono due: la dimensione e il sapore delicato che svanisce dalla bocca dopo pochi minuti. E’ digeribilissimo. In questi anni abbiamo incontrato tanta gente che lamentava proprio questo: la non digeribilità dell’aglio, nonostante il piacere di mangiarlo. Tanto da escluderlo dalle ricette o da ordinare al ristorante piatti senza aglio. Abbiamo risolto il loro problema. Così come abbiamo risolto il problema a quei cuochi che erano costretti a lavorare l’aglio, ad esempio bollendolo, per stemperarne il forte aroma. L’espressione migliore del KissinGarlic a mio parere è questa: crudo, su di un ben pezzo di pane e con olio di qualità.”

Come avete organizzato il processo produttivo? Sul portale ci dice che il prodotto è sold out: quando si potrà, eventualmente, tornare ad acquistarlo?

“A breve sarà possibile acquistarlo: abbiamo terminato la raccolta. Ora il KissinG, così lo chiamiamo noi, è in fase d’essiccazione. A luglio sarà pronto per essere venduto. Stiamo stringendo accordi distributivi e quindi a breve indicheremo sul nostro sito dove e come acquistare.”

Ci racconti qualcosa del tuo rapporto professionale con Alessandro Guagni?

“Non è facile raccontare in poche righe. Diciamo che non siamo nati contadini e quindi che siamo stati costretti a studiare l’agricoltura sui libri ed a metterla immediatamente in pratica, sul campo. La cosa più bella è che ognuno di noi ha la sua “verità agricola” che non coincide mai con quella dell’altro. Ancora oggi discutiamo quotidianamente su come arare e seminare, quanti centimetri di profondità o di distanza. Le quantità e qualità del concime. E’ molto divertente dal momento che la tesi dell’uno è smentita dall’altro; salvo poi invertire i ruoli: e cioè la mia tesi diventa la sua e viceversa. Per ore e ore, anche quando siamo a cena fuori con mogli ed altri amici.”

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