Laura Fiandra, ‘Le ricette dell’energia e naturalmente crudo’

Laura Fiandra, 'Le ricette dell'energia e naturalmente crudo'

Laura Fiandra, ‘Le ricette dell’energia e naturalmente crudo’.

La redazione di www.cruditaly.it ti presenta la terza parte dell’intervista alla chef Laura Fiandra.

Avrai la possibilità di scoprire mille sfaccettature, consigli, aneddoti della cofondatrice, insieme a Marina Puccello, di “Naturalmente crudo”. 

Un viaggio, come Laura ha definito il crudismo, nel colore, nel divertimento, nella gioia, nell’energia, nelle vibrazioni e nella salute.

Siamo rimasti favorevolmente impressionati anche noi, di come abbia tracciato una propria impronta, raccontando molti aspetti che la contraddistinguono. Non possiamo far altro che lasciarti all’intervista e augurarti una buona lettura!

Come è nata l’idea di scrivere “Le ricette dell’energia”.

“Tutto è nato da un incontro con Nandini, la responsabile delle edizioni Ananda, alla fiera del Libro di Roma, due anni fa circa.

Fu subito un fiume di parole tra noi, di entusiasmo, empatia, progetti. Mi chiese di scriverle un libro sul crudismo. Coinvolsi ovviamente Marina Pucello, la mia compagna di cammini etici e di “lavoro” e, davanti a tanti fogli bianchi da riempire, iniziai con mille argomenti in testa, da sviscerare, ordinare, piena di gioia, gratitudine, attorniata dai miei libri, i miei maestri, che mi hanno insegnato molto. Insomma tanto studio, confronti, amore e un solo grande intento: dare voce a chi non ce l’ha, a chi è più debole, ridotto da noi ad un aberrante schiavismo, che ha raggiunto delle dimensioni enormi, per grossi interessi economici. Insomma la partenza è stata etica, assolutamente, e le ricette diventavano lo strumento per il cambiamento.”

Ci racconteresti qualche aneddoto di questo libro?

“Mi ricordo un inizio di grande ansia, con una mole di lavoro che non riuscivo a gestire. Non riuscivo a godermi il viaggio, l’opportunità meravigliosa che avevo avuto. Parlo dei contenuti, perché la parte delle ricette è stata più leggera e divertente, condivisa assolutamente con Marina e con il supporto di una bravissima fotografa che faceva vibrare il nostro cibo.

Allora mi sono fermata, presi un mese di pausa, cancellando ansia e materiale. Ho sgombrato la mente, insomma, e ho ricominciato, rigenerata, con gioia pezzetto per pezzetto. Il cuore dettava e la mano scriveva e tutto, magicamente, a quel punto, è venuto naturale.  Le pagine bianche si riempivano facilmente”

Come lo presenteresti?

“Mi piace pensarlo come un testo che nasce per raccontare, informare, per dare quelle risposte che aiutino le persone al cambiamento. Purtroppo, soprattutto nei canali ufficiali, c’è ancora molta disinformazione, anche a causa di grossi interessi economici. Se in televisione si parla di veganismo, c’è un’informazione distorta, molta manipolazione dei fatti. Un bruttissimo giornalismo di parte, in balia degli sponsor.

Anche per questo sentiamo molto forte, io e Marina, il bisogno di informare, di arrivare alle persone, perché per cambiare ci vuole conoscenza e consapevolezza. Il nostro libro detiene due ingredienti principali: l’amore, a 360 gradi, e la salute. 140 ricette, crude e cotte, per insegnare piatti di pace e gentilezza, come ci piace chiamarli.  Dove sia soddisfatto il palato, che siano ottimi, soddisfatta la vista, quindi belli a vedersi.

Ricordiamoci che è molto importante come presentiamo a tavola il nostro cibo. Inoltre che dia gioia al cuore, perché rispetta ogni creatura.”

Oltre al libro di ricette con Marina Pucello condividi il progetto “Naturalmente Crudo”. In che cosa consiste?

“Naturalmente Crudo è un’associazione culturale nata per diffondere il veganismo.

Cercavamo con Marina, tutte e due già vegane da anni, uno strumento che ci rispecchiasse e potesse dare il nostro contributo a questa scelta così importante. Così abbiamo pensato che l’alimentazione sia ancora un argomento tabù. Le persone hanno paura di cambiare, perdere cibi e sapori conosciuti, di non socializzare. Hanno paura che la scelta vegana sia una dieta triste e di rinuncia. Ragionano ancora più col palato e lo stomaco, che col cuore. Così siamo entrate in campo noi, chef per amore.”

Ce ne parleresti con qualche dettaglio?

“Naturalmente Crudo organizza soprattutto laboratori crudisti, che sono delle vere feste, dove incontrarsi, condividere cammini e dubbi, giocare con creatività e leggerezza, ma con la gioia di sapere che stiamo prendendoci cura di noi, senza essere complici di nessuna sofferenza. E devo dire che l’entusiasmo degli “allievi” è sempre grandioso. Partecipano donne e uomini, giovani e non. Restano tutti felicemente sbalorditi per la facilità delle ricette, la bontà e la bellezza dei nostri piatti, colorati, vivaci, invitanti.

Poi partecipiamo a eventi vegani, come il Veganfest di Bologna, sia raccontando i contenuti dei nostri libri, sia con gli show cooking, un modo carino di divulgare quanto le nostre ricette siano belle, buone e sane.

Abbiamo anche una pagina facebook, molto seguita, dove mettiamo articoli, riflessioni, foto, ricette, video, tutto riferito soprattutto a veganismo e salute”.

Laura Fiandra, ‘Le ricette dell’energia e naturalmente crudo’

 

 

 

 

, ,