Crudismo, la vita segreta degli chef crudisti

what do raw fooders eat

Crudismo, la vita segreta degli chef crudisti “What Do Raw Fooders Eat?”
“Cosa mangiano i crudisti?”

Così si chiama il libro di Nomi Shannon, che svela tanti segreti dei vip del crudismo internazionale e contiene anche tante ricette gustose, e, ovviamente, raw.

La sua ricerca spietata e golosa ci porta dentro le case di 48 persone, famose nel mondo del crudismo, e ci permette di spiarle in cucina per un’intera settimana mentre preparano e mangiano i loro piatti crudisti … e non.

Cosa mangiano davvero i crudisti? Il libro non è solo pieno di scoperte gustose, di vere ricette raw, accompagnate da foto, ma svela anche alcuni segreti.

Sai che alcuni guru del crudismo hanno rifiutato di partecipare all’esperimento di Shannon? Sarà perché hanno paura di farci scoprire che non mangiano tutto quello che ci insegnano a mangiare? O perché – contrariamente a quanto asseriscono – non mangiano esclusivamente crudo?

I 48 protagonisti del libro sono persone sicure di sé e delle proprie scelte, persone che non hanno paura di dimostrare quello che mangiano realmente, anche se – di tanto in tanto – non è crudo o “politicamente corretto”.

Crudismo, la vita segreta degli chef crudisti “What Do Raw Fooders Eat?” include storie e ricette di sostenitori del movimento crudista famosi, come: Victoria Boutenko, Dr. Doug Graham, Cherie Soria, Matt Monarch, Dr. Jameth Sheridan, Dr. Ritamarie Loscalzo.

L’autore permette a noi di trarre le nostre conclusioni: se i crudisti famosi non sempre mangiano 100% crudo e vegan, se gradiscono sperimentare qualcosa di diverso, se ascoltano attentamente i bisogni di loro corpo, perché non lo facciamo anche noi?

Rilassati e goditi i 1000 piatti, cucinati e mangiati, durante in periodo dell’esperimento!

Nomi dice, “Ho lavorato due anni su questo progetto. Se avessi avuto l’accesso a tutta questa informazione nel 1987, quando ho iniziato il mio percorso crudista, mi sarei risparmiata due anni di prove e errori. Sono molto felice di dare questa possibilità ai lettori.”

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