Cucina crudista, raw food diventa trend dell’alta ristorazione

Cucina crudista, raw food diventa trend dell'alta ristorazione

Cucina crudista, raw food diventa trend dell’alta ristorazione

Spaghetti di cetrioli, lasagne di zucchine e dolci da urlo senza uova, farina, latte e zucchero.

Piatti di una bellezza unica, nei quali nessun ingrediente è stato cotto oltre i 42 gradi.

Tutto questo è la cucina crudista gourmet, che sta diventando un trend dell’alta cucina, specialmente oltre oceano.

I locali più rinomati includono piatti crudisti nel loro menu, organizzano eventi speciali “raw food”. Gli chef crudisti vincono premi culinari e vengono invitati come ospiti alle trasmissioni televisive.

Cucina crudista, raw food diventa trend dell’alta ristorazione

Ci sono decine di ristoranti crudisti negli Stati Uniti, che di solito propongono la cucina botanica, che usa ingredienti di origine vegetale, stagionali e locali, manipolandoli in modo creativo, elaborando piatti che incuriosiscono, ingannano.

All’apparenza è un semplice piatto di pasta al sugo, per scoprire poi che di pasta non ce ne è traccia e che il sugo ti sconvolge con il sapore puro di pomodoro e basilico, non compromesso dalla cottura tradizionale.

Il ristorante newyorkese Pure Food and Wine, aperto nel 2004, è stato all’avanguardia del movimento della cucina crudista nel mondo. La cofondatrice e proprietaria del ristorante Sarma Melngailis racconta che ha assaggiato dei piatti crudisti un anno prima. Era scettica rispetto alla scelta di mangiare “tutto crudo”, ma quando ha provato, si è subito convertita! Un piatto crudista è in grado di risvegliare sensazioni, sapori, ricordi.

Mentre altri semplicemente si godevano la loro cena, Sarma immaginava come la combinazione tra la cucina crudista e la tradizione culinaria potesse rivoluzionare il mondo della ristorazione.

Un anno dopo ha aperto il ristorante insieme con lo chef Matthew Kenney, ristorante che è stato apprezzato sia dai critici che dal pubblico.

Lo scopo non era creare un locale per le persone che già conoscevano questo tipo di cucina, ma presentarlo alle persone abituate a mangiare nei ristoranti tradizionali.

Sarma Melngailis crede che una buona parte del successo del suo ristorante, sia nell’aver creato un luogo accogliente, che incuriosisce le persone che di solito non mangiano crudista, che non sono nemmeno vegane.

Elizabeth Petty, proprietaria di Elizabeth’s Gone Raw, rifiuta il concetto di “credenza” che si tende a nascondere dietro il cibo. La sua filosofia è totalmente contro il proselitismo. Lei non vuole giudicare le persone per quello che mangiano, ma propone loro nuove esperienze culinarie.

Noi di Cruditaly proveniamo della stessa “scuola del pensiero”, visto che nel nostro progetto ospitiamo solo chef diplomati da Matthew Kenney Academy, dopo essere rimasti fortemente affascinati da Matthew, quando lo abbiamo incontrato durante il suo viaggio in Toscana.

Creiamo piatti che incuriosiscono i più scettici. E stiamo lavorando su tante altre sorprese per te!

Viva il cibo e viva l’avventura!

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