Giulia Captini “Taste of Fruit il mio piccolo mondo’

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Giulia Captini “Taste of Fruit il mio piccolo mondo’

Taste of fruit è il mio piccolo mondo, dove posso esprimermi liberamente”.

Abbiamo il piacere di ospitare sul nostro portale www.cruditaly.it la raw vegan chef Giulia Captini. Creativa ed indipendente, impegnata nell’ambito della formazione e reduce dall’esperienza alla Matthew Kenney Culinary Academy.

“Ha segnato un grandissimo salto di qualità nella mia attività” come Giulia ha specificato. Ti consigliamo di seguirla alla pagina facebook “Taste of fruit” e all’omonimo blog: uno speciale mix di colori, passioni, sapori ti coinvolgeranno e stupiranno. Andiamo a conoscere Giulia nell’intervista che ci ha rilasciato, ringraziandola per la sua disponibilità.

Ciao Giulia come ti sei avvicinata all’alimentazione vegana? Quali sono i passaggi che reputi fondamentali da raccontarci?

“Mi sono avvicinata all’alimentazione vegana per curiosità, dopo aver letto informazioni sul web che parlavano dei benefici di questo stile di vita. Inizialmente era solo questione di alimentazione. Dopo poco, è subentrato il motivo etico, che ad oggi è in me fortissimo. Reputo fondamentale un passaggio graduale verso l’alimentazione naturale, perché bisogna lasciar tempo al corpo di disintossicarsi, per evitare di sperimentare un forte effetto “detox”. Bisognerebbe dunque iniziare ad eliminare la carne e poi lentamente il pesce, in ultimo uova e latticini. È un percorso di gioia e liberazione. In quanto tale, deve essere vissuto lentamente e goduto, senza far troppe pressioni sull’organismo”.

Taste of Fruit è il tuo progetto, ma anche una pagina molto seguita ed interessante: ce la presenti raccontandoci qualcosa di particolare?

“È il mio piccolo mondo, dove posso esprimermi liberamente e comunicare tanto. È anche il mio modo di lavorare e farmi conoscere al pubblico. La cosa interessante è che si tratta di una pagina nata per caso. Inizialmente il mio intento era di condividere qualche ricetta e, allo stesso tempo, trarre ispirazione da altri. Solo in seguito, spinta dal seguito riscosso e da numerose richieste, ho iniziato a tenere corsi ed organizzare cene. La recente esperienza alla Matthew Kenney Culinary Academy ha segnato un grandissimo salto di qualità nella mia attività. Sono contenta di poter condividere tutto questo con chi mi segue.”

In questo momento quali sono le attività che stai sviluppando con maggior frequenza?

“Attualmente mi sto dedicando molto alla formazione, tenendo dei corsi a Milano e in generale in Lombardia. Sia organizzati da me, che su richiesta. È quello che più mi piace fare: adoro il contatto con il pubblico, svelare tutto quello che so e rendere i corsisti soddisfatti. Sento anche di svolgere una sorta di missione, di trasmettere uno stile di vita più sano che può migliorare la salute. Credo tanto in quello che faccio. A settembre è in arrivo una grande novità, ma per ora, anche per scaramanzia, non voglio ancora svelare nulla”.

Come ti definiresti professionalmente?

“Una chef crudista impegnata nell’ambito della formazione. Mi piace lavorare in autonomia, prendere le decisioni e, se sbaglio, addossarmi tutte le responsabilità. Ho 21 anni, ma la giovane età è dalla mia parte. Mi definisco creativa, dinamica, energica ed aperta alle novità. Imparo davvero in fretta e faccio tesoro di tutto. Ogni giorno ricavo ispirazione da quello che mi circonda, per trasformarlo poi in qualcosa di concreto. Nella vita professionale affronto tutto con molta serietà, sono molto disponibile e il pubblico deve essere prima di tutto soddisfatto dei miei servizi. Il cuore mi guida sempre insieme, probabilmente, anche a qualche mania di perfezionismo”.

Com’è il tuo rapporto con il rawfood?

“Il mio rapporto con il cibo crudo è cambiato nel corso del tempo. Sono stata crudista al 100% per più di un anno, mentre ora ho ridotto la percentuale. Ascolto le esigenze del mio corpo e cerco di fare il meglio per me stessa. In ogni caso considero il rawfood indispensabile nella mia vita. In particolare, nella prima parte della giornata, una grossa dose di frutta o un frullato, sono irrinunciabili per iniziare la giornata. Penso di aver trovato l’equilibrio tra cibo cotto e cibo crudo che fa per me. Ma non vi nego che un giorno potrebbe cambiare ancora”.

Quali consigli daresti a chi vuol iniziare ad avvicinarsi ad un’alimentazione vegana o crudista-vegana o fruttariana?

“Il consiglio che do è sicuramente, come dicevo prima, di affrontare un passaggio graduale verso l’alimentazione desiderata. È molto importante ascoltare il corpo e seguire il proprio istinto. Per il resto direi che siamo fortunati, perché questo stile di vita si sta sviluppando velocemente e ci sono sempre più notizie a suo favore. È comunque importante non farsi scoraggiare da persone che non capiscono la scelta, proseguendo dritti nel proprio percorso personale”.

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