Domande scomode sul cibo: come rispondere (prima parte)

Family enjoying meal at home

Hai deciso di cambiare la tua vita e il tuo corpo, e adesso sei a dieta?
Hai le intolleranze alimentari che ti impediscono di mangiare i cibi più comuni?
La tua filosofia o la tua religione non ti permettono di mangiare determinate cibi?
O semplicemente non ti senti di mangiare qualcosa di specifico in questo periodo.

Benvenuto nel club!

Da ora in avanti, praticamente ogni volta che mangerai in compagnia o fuori casa, dovrai risolvere situazioni scomode, dovrai organizzarti in anticipo, dovrai pensare a 360°, dovrai elaborare soluzioni alle quali prima non avevi mai pensato.

Esempio n. 1: la festa in famiglia
Questa è peggiore situazione che può capitarti. Della serie: senza carne si muore, il pane è un alimento fondamentale, lo zucchero fa benissimo, non hai bisogno di dimagrire, già fai fatica a camminare, queste sono le stupidaggini, anche io convivo con questi sintomi e non succede niente, stai facendo tante storie per delle cose normali, mangiamo tutti così, perché vuoi essere diversa? Le mamme, le zie, le nonne con maggiori capacità strategiche, cercano di nasconderti il cibo che non puoi o non vuoi mangiare all’interno delle loro ricette più complesse, spacciandoti una cosa per un’altra, non comprendendo la situazione.
Come rispondere?
Prima di tutto devi far capire a coloro che preparano il cibo quanto è importante per te seguire il tuo regime alimentare. Se non funziona, porta con te le cose che vuoi mangiare. Magari puoi anche offrirle agli altri, che di certo rimarranno stupiti dal gusto e dal sapore. Ai parenti troppo interessati a giudicare puoi rispondere: “Questo è quello di cui il mio corpo ha bisogno in questo momento”. Oppure la versione shock: “Se mangio quello che dici tu, mi sentirò male e dovrò andare all’ospedale.” Credi, ammutolisce anche le zie più invadenti e rompiscatole!
L’importante è non cercare di convincerli ad ogni costo che tu hai ragione. Devi distinguere il tuo corpo dal loro, i tuoi bisogni dai loro. Rispondi con serenità: “Per voi va bene quello che mangiate, per me, per vari motivi, no. Ognuno è libero di mangiare quello che vuole.”

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