Carpaccio: i colori del Rinascimento in versione botanica

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Il carpaccio è un piatto di grande tradizione, che in varie versioni esiste più o meno in tutte le regioni d’Italia.

Il suo “volto” moderno è stato inventato nel 1963.

Il piatto originale consisteva in fettine di carne cruda, dal colore intenso. La stessa intensità del colore rosso dei quadri del pittore rinascimentale Vittorio Carpaccio. Da qui la scelta di dare al piatto il nome del pittore, come gesto celebrativo della sua arte.

Esiste il carpaccio di carne e di pesce. Noi abbiamo pensato di proporti un carpaccio innovativo in versione botanica, che coglie l’essenza del piatto racchiusa nei sapori pungenti della rucola e del grana e nel colore rosso della passione.

Il piatto crudista per eccellenza, adesso finalmente anche assolutamente vegetale!

La nostra chef Elena Dal Forno per riprodurre il rosso intenso dei quadri di Vittorio Carpaccio che ha affascinato Giuseppe Cipriani, l’inventore della versione moderna del piatto, ha usato l’ortaggio dalle mille sfumature: la barbabietola. Scelta assolutamente azzeccata specialmente con il taglio fine, tipico del carpaccio tradizionale.

Il condimento? Il grana senza latte è un’altra invenzione geniale della cucina crudista. Non sai come si fa? Ti abbiamo preparato appositamente il tutorial dedicato al Parmigiano Crudista, che ti permette di creare un condimento eccezionale per la tua pasta, per il tuo risotto o per i tuoi piatti creativi a base di verdure.

Come al solito, la ricetta è solo un’indicazione.

Puoi provare a sostituire la barbabietola con un’altra verdura a tua scelta, creando sapori e colori sorprendenti. Carote, rape, daikon o anche mele o pere, crea la tua combinazione vincente!

E divertiti a creare indovinelli per i tuoi ospiti, presentando loro piatti che si travestono, svelando la loro vera natura solo dopo l’assaggio. Non crederanno a quello che dirai!