Alessia Fantini, I Pink Floyd ispiratori di The vegan side of the moon

Alessia Fantini The Vegan side of the moonAlessia Fantini The Vegan side of the moon

Sei un amante dei Pink Floyd?

C’è un affascinante filo che lega Alessia Fantini alla storica band britannica.

“Grazie ai vecchi CD di papà ascoltati in macchina, sono diventata una grande fan della loro musica”.

Da qui è nata l’originale idea di dar vita al blog di Alessia Fantini, The vegan side of the moon, in onore dell’album “The dark side of the moon”.

Consigli, ricette, informazioni utili sullo stile di vita vegano. Oltre al blog, le pagine social (Facebook e Instagram) curate nei minimi dettagli.

Andiamo a conoscere Alessia nell’intervista rilasciata al nostro portale www.cruditaly.it.

Ciao Alessia. Come ti sei avvicinata all’alimentazione vegana? Abbiamo letto all’interno del tuo blog che la svolta è avvenuta nel maggio 2016. Ci racconti i passaggi più significativi?

“Durante le superiori il mio rapporto con il cibo non era dei migliori. Lo vedevo come un nemico, contro il quale ero impegnata in una prova di forza quasi ossessiva. Per tornare a ristabilire un buon rapporto con il cibo, ho avuto bisogno di cadere, rialzarmi e ricominciare. Ricominciare a volermi bene. Come? Cambiando il modo di trattare me stessa. Mi sono resa conto che il corpo necessita di essere ascoltato e rafforzato, non certo ignorato ed indebolito. Il nostro corpo è una macchina perfetta che va alimentata con il miglior combustibile possibile. Invece, solitamente, siamo pigri. Non facciamo che criticarci e concentriamo le ansie sul cibo e di riflesso sui nostri difetti fisici. È proprio leggendo dei blog vegani che mi sono avvicinata a questo stile di vita, capendo che era ciò di cui avevo bisogno per riuscire ad abbandonare questa lotta insulsa. Oltre ad accettare il cibo come amico, nutriente e sano, datore di energia. Così, dopo essermi documentata un po’, ho preso questa decisione e da un giorno all’altro ho smesso di mangiare qualsiasi prodotto di origine animale. Non sono mai stata vegetariana. Inizialmente, la mia scelta, è stata puramente salutistica. Subito, mi sono resa conto, che questa decisione abbracciava una marea di altri aspetti. Guardando documentari e informandomi su come gli animali vengono trattati nell’industria alimentare, qualcosa in me si è spezzato. Ho aperto gli occhi a quello che, per la maggior parte della mia vita, non ho voluto vedere. Fa male vedere da dove proviene il cibo che mettiamo ogni giorno sui nostri piatti, ma fa ancora più male continuare a contribuire a questa sofferenza. Per me “essere vegana” significa avere compassione per tutte le creature ed estendere il rispetto ad ogni essere vivente. Umani compresi. Per questo trovo inutile trasferire la rabbia ed il dolore che provo per come vengono trattati gli animali, contro coloro che non la vedono come me. Giudicare gli altri solo perché non seguono il nostro stesso percorso, non fa altro che accrescere la distanza tra noi e gli altri”.

Alessia Fantini The vegan side of the moon

Il tuo blog è davvero molto interessante, non solo per i contenuti ma anche per il nome scelto “The vegan side of the moon”. Come lo vuoi presentare ai nostri lettori?

“Vi ringrazio. Il nome del mio blog è una rivisitazione del celebre album dei Pink Floyd “The dark side of the moon”. Grazie ai vecchi CD di papà ascoltati in macchina, sono diventata una grande fan della loro musica. Questo nome abbraccia la mia passione per questo gruppo e quella per uno stile di vita “cruelty free”.

Come ti definiresti professionalmente? Ci racconti qualcosa delle tue attività?

“Non saprei come definirmi professionalmente, non con una sola parola almeno. Sono una studentessa di ingegneria meccanica, da poco rientrata in Italia dopo un semestre di studio in Australia. È stata un’esperienza che mi ha aperto la mente e mi ha fatto diventare più consapevole, coraggiosa. Così al mio ritorno ho avuto il coraggio di trovare il tempo per le cose che mi fanno brillare gli occhi. Sono tornata sulle piste da sci ad insegnare e ho aperto questo blog, una cosa che volevo fare da tempo”.

Cosa consiglieresti a chi vuole iniziare un percorso veg?

“Innanzitutto di informarsi e continuare a farlo sempre, perché non si smette mai di imparare. Pianificate i vostri pasti in anticipo e sperimentate con nuovi ingredienti e sapori finché non trovate quelli che sentite più adatti a voi. Portatevi sempre dietro qualche snack per non farvi cogliere impreparati.”

Quali sono gli aspetti che hai apprezzato di più dal maggio 2016 ad oggi nel passaggio all’alimentazione vegana?

“La cosa più importante è che mi sento meglio con me stessa. Perché nutro in maniera adeguata il mio corpo e allo stesso tempo non contribuisco alla violenza contro gli animali. Inoltre ho più energia, vado in palestra cinque volte alla settimana e la mia dieta mi sostiene meravigliosamente. Nonostante non sia mai stata soggetta all’acne, avevo spesso qualche antipatico “brufoletto” sul viso, mentre da quando sono veg ho notato che la pelle si è ripulita molto”.

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